Una madre 18enne è stata immortalata mentre gettava il figlio appena nato e con ancora il cordone ombelicale attaccato in un bidone della spazzatura per poi fuggire. Dopo le accuse la mamma adolescente ha confessato Ha confessato di aver buttato un neonato, suo figlio nato da pochissimi minuti, in un bidone della spazzatura lasciandolo aggrappato alla vita per sei ore e dandosi poi alla fuga.

Accusata di abusi su minori e tentato omicidio è la madre, un’adolescente 18enne che è stata identificata grazie alle riprese delle telecamere di videosorveglianza che hanno immortalato il terribile gesto. Il piccolino aveva ancora il cordone ombelicale attaccato al corpo ed è stato trovato in un ‘asciugamano sporco e bagnato’ e coperto di sangue, come confermato dalla polizia di Hobbs nel New Mexico.

La drammatica confessione della madre: non sapeva di essere incinta Ma il rapido intervento dei servizi di emergenza sanitaria si è rivelato fondamentale per salvare la vita del neonato. Nel confessare la 18enne avrebbe detto di non sapere di essere rimasta incinta fino a pochi giorni prima del parto, quando ha cercato un trattamento per il dolore addominale. E che la relazione con il padre sarebbe finita lo scorso agosto. Avrebbe partorito nel bagno dei genitori e poi sarebbe stata presa dal panico: quindi avrebbe infilato il bimbo in due sacchetti di plastica e l’ha lasciato nel cassonetto.

L’incidente è avvenuto nella serata di venerdì, come sottolineato dal sito locale di news KOB4: nei filmati delle telecamere a circuito chiuso si vede un’auto bianca accostare vicino ai bidoni della spazzatura in un parcheggio prima che una persona seduta sul sedile anteriore esca dal mezzo per buttare in uno di essi una borsa nera. Circa sei ore dopo la fuga della donna sono arrivati dei dumpster drivers, persone che controllano nel bidoni della spazzatuura, tuffandosi spesso anche al loro interno, per trovare oggetti ancora in buone condizioni da riutilizzare, che hanno udito un debole lamento provenire dalla borsa. August Fons, capo della polizia, ha detto che il piccolo è stato trovato ancora in vita ma in condizioni precarie.

La drammatica confessione della madre: non sapeva di essere incinta Ma il rapido intervento dei servizi di emergenza sanitaria si è rivelato fondamentale per salvare la vita del neonato. Nel confessare la 18enne avrebbe detto di non sapere di essere rimasta incinta fino a pochi giorni prima del parto, quando ha cercato un trattamento per il dolore addominale. E che la relazione con il padre sarebbe finita lo scorso agosto. Avrebbe partorito nel bagno dei genitori e poi sarebbe stata presa dal panico: quindi avrebbe infilato il bimbo in due sacchetti di plastica e l’ha lasciato nel cassonetto.