Sempio, come Stasi, continua a proclamare la sua innocenza, affermando di non essere stato a Garlasco nel momento del delitto. Nel frattempo, altri individui sono stati trascinati ingiustamente nella vicenda dalla stampa, complicando ulteriormente le loro vite a causa dell'attenzione mediatica sul caso.
Massimo Lovati, avvocato che difende Sempio insieme alla collega Angela Taccia, propone una teoria ancora più sorprendente. Lovati sostiene che né il suo assistito né Alberto Stasi siano coinvolti nel delitto, ma piuttosto un sicario professionista, paragonando l'evento all'assassinio di Lev Trockij per mano dell'agente segreto Ramón Mercader nel 1940. Secondo Lovati, questo sicario avrebbe eliminato Chiara dopo che ella aveva scoperto informazioni compromettenti presso il Santuario della Bozzola, teatro di un presunto scandalo.
