Il generale Salvatore Luongo, a capo dei Carabinieri, ha espresso il suo parere riguardo al caso Garlasco e alle possibili imperfezioni riscontrate nelle prime fasi delle indagini sull'omicidio di Chiara Poggi. Nel corso di un'intervista al Tg1, ha assicurato che l'Arma è pronta a collaborare senza riserve con la magistratura qualora emergano irregolarità o colpe individuali.
Luongo ha spiegato che se verranno accertate responsabilità o anomalie, l'istituzione risponderà con la massima trasparenza e rigore. Ha inoltre precisato che eventuali errori commessi da singoli non devono compromettere l'integrità e la reputazione dell'intero corpo dei Carabinieri, né il prestigio del Reparto Investigazioni Scientifiche (Ris).
Luongo: "Chi ha sbagliato ne risponderà"
Il comandante ha ribadito che chi dovesse risultare responsabile di eventuali mancanze ne dovrà rispondere in ogni sede competente. Ha sottolineato come la tutela della legalità sia prioritaria e non negoziabile.
Durante l'intervento, Luongo ha difeso con forza il valore del Ris, definendolo un centro di eccellenza scientifica riconosciuto a livello internazionale, noto per la precisione e la professionalità con cui conduce le proprie attività. Secondo lui, la fiducia pubblica non deve basarsi sull'idea di infallibilità, ma su competenza, capacità di autocritica e rigoroso rispetto dei protocolli scientifici.
Il contributo del Ris nelle indagini attuali
Il generale ha poi ricordato come il Ris continui a offrire supporto tecnico e scientifico per gli approfondimenti giudiziari riguardanti il caso Garlasco. Ha evidenziato che l'Arma opera sempre nel pieno rispetto della legge e con la massima trasparenza.
Infine, Luongo ha sottolineato l'esistenza di una collaborazione completa e integrata tra il Ris e la magistratura, ribadendo che la scienza forense e l'Arma rappresentano strumenti imparziali e fondamentali per la ricerca della verità, indipendentemente dal clamore mediatico e dalle distorsioni che possono derivare da manipolazioni non necessarie.
