Garlasco, la mamma delle gemelle Cappa rompe il silenzio: “Cicatrici profonde” Cronaca

Garlasco, la mamma delle gemelle Cappa rompe il silenzio: “Cicatrici profonde”

Un nuovo protagonista emerge nel complesso caso di Garlasco: Maria Rosa Poggi, zia di Chiara Poggi e madre delle gemelle Stefania e Paola Cappa, ha deciso di inserirsi come parte offesa nel procedimento che vede coinvolto Andrea Sempio per l’omicidio della nipote, avvenuto nel 2007. Questa scelta, spiegata dalla sua avvocata, non intende schierarsi contro alcuno dei soggetti indagati o condannati nel caso.

Maria Rosa Poggi

L’ultima notifica della chiusura delle indagini, datata 28 settembre, ha riaffermato l’accusa di omicidio pluriaggravato contro Sempio. Ora la difesa ha venti giorni per presentare le proprie memorie e formulare eventuali richieste prima delle decisioni successive della Procura di Pavia.

La motivazione dietro l’ingresso di Maria Rosa Poggi nel procedimento

Valeria Mettica, avvocata della signora Poggi, chiarisce che la sua assistita esercita un diritto previsto dal codice di procedura penale, volto a prendere visione degli atti relativi alla nuova indagine. L’obiettivo è analizzare sia i documenti raccolti a maggio sia quelli depositati recentemente, per valutare consapevolmente la posizione da assumere nel processo.

Dopo aver esaminato attentamente il materiale, Maria Rosa deciderà se costituirsi parte civile nel giudizio eventualmente avviato contro Sempio.

Una decisione che non mira a incriminare

L’avvocata sottolinea come la scelta della zia di Chiara non vada interpretata come una dichiarazione di colpevolezza nei confronti di Sempio, attualmente indagato, né come una contestazione alla condanna definitiva di Alberto Stasi. Viene invece ribadito il rispetto per il lavoro della magistratura, accompagnato dal desiderio di un accesso diretto agli atti per una valutazione autonoma.

Il procedimento seguirà i passaggi legali previsti, lasciando aperte tutte le possibilità fino a un eventuale processo.

Il peso della pressione mediatica sulle gemelle Cappa

Dietro la scelta di Maria Rosa c’è anche la necessità di affrontare l’impatto di anni di pressione mediatica e social sulla famiglia Cappa. Nonostante Stefania e Paola non siano mai state indagate, intorno a loro si è creata una narrazione che la legale definisce “fantasiosa e aberrante”.

Secondo Mettica, alcune interpretazioni pubbliche hanno ignorato i risultati ufficiali dell’inchiesta, causando un grave danno personale. La famiglia non ha mai dubitato delle conclusioni investigative, ma la diffusione di accuse infondate ha lasciato ferite difficili da rimarginare.

Azioni legali contro le diffamazioni

Per difendere la propria reputazione, i Cappa hanno intrapreso azioni giudiziarie contro chi ha pubblicamente diffamato la famiglia, soprattutto sui social network. L’avvocata Mettica, con i colleghi Antonio Marino e Gabriele Casartelli, segue da mesi le denunce contro coloro che hanno oltrepassato il limite tra critica e diffamazione.

L’ingresso di Maria Rosa Poggi come parte offesa aggiunge un nuovo tassello a un caso che, a quasi vent’anni dall’omicidio di Chiara, continua a evolversi. Ora potrà accedere agli atti della nuova indagine e, insieme ai suoi legali, decidere se formalizzare la costituzione di parte civile nel processo contro Sempio, qualora questo avrà luogo.

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