Garlasco, il mistero di Chiara Poggi e il ruolo del computer News

Garlasco, il mistero di Chiara Poggi e il ruolo del computer

Il delitto di Garlasco, avvenuto il 13 agosto 2007, continua a generare domande tra magistrati, investigatori e pubblico. La giovane Chiara Poggi, trovata morta nella sua casa, è al centro di uno dei dibattiti giudiziari più seguiti d'Italia, culminati con la condanna di Alberto Stasi, suo fidanzato all'epoca.

Il processo, estremamente complesso, si è concluso con l'attribuzione della responsabilità penale a Stasi, ma intorno a quella casa persiste un'aura di mistero. Nuove piste investigative e analisi tecniche sono state esplorate nel corso degli anni, con ogni minimo dettaglio esaminato per cercare di fare chiarezza sugli eventi di quel giorno tragico.

Garlasco, le ultime scoperte

Recentemente, l'attenzione si è spostata sul computer di Chiara Poggi, elemento chiave dell'indagine attuale. Questo dispositivo, usato nel 2007, è ora analizzato dalla procura di Pavia attraverso una perizia informatica, con risultati attesi per il prossimo 19 febbraio.

Parallelamente, Andrea Sempio, recentemente indagato, ha visto respingere la richiesta di un'analisi informatica approfondita sul computer di Stasi. Nonostante ciò, la difesa di Sempio avrà accesso agli esiti delle analisi per valutare i prossimi passi.

Il caso è stato discusso anche in una recente puntata di 'Quarto Grado', evidenziando le difficoltà nell'analizzare un PC usato da più persone, un fattore che complica l'attribuzione delle attività informatiche a un individuo specifico.

Curiosamente, analizzando vecchie conversazioni su Msn, non sono emersi contatti tra Chiara Poggi e Andrea Sempio. Un particolare rilevante per gli investigatori. Inoltre, è stata trovata una cartella chiamata 'Albert.zip' contenente video intimi tra Chiara e Alberto Stasi, dettaglio che intreccia ulteriormente la vita privata della coppia con l'indagine.

Mentre si attende l'esito della perizia informatica, il caso di Garlasco dimostra come ogni frammento digitale possa essere cruciale nella ricerca della verità, anche a distanza di anni.

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