Tra i numerosi contributi pubblicati online, un messaggio firmato con lo pseudonimo "Andreas" ha catturato l’attenzione degli investigatori, non per un elemento tecnico bensì per il suo contenuto riflessivo e inquietante.
Andrea Sempio, autore del post datato 25 dicembre 2015, affronta temi quali la violenza, il controllo e le reazioni in situazioni estreme. Tuttavia, è una parte specifica del testo a emergere con forza: la possibilità di "infierire ad oltranza", ovvero continuare l’aggressione anche quando non è più necessaria, con un "calcio in testa che non serve" o l’uso di un’arma oltre il limite.
Queste parole, estrapolate dal contesto, descrivono una dinamica di perdita di controllo e di eccesso aggressivo. Alcuni esperti hanno riscontrato delle analogie con la ricostruzione dell’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto nel 2007 a Garlasco, dove la violenza si è protratta oltre il necessario.
Nel suo messaggio, Sempio suggerisce anche di considerarsi potenziali aggressori, adottando strategie come osservare l’ambiente circostante, sfruttare il buio e le zone d’ombra, e persino simulare vulnerabilità per attirare la vittima, paragonandosi a "piante carnivore". Tale linguaggio evoca una prospettiva quasi strategica dell’aggressione.
Dall’altra parte, la difesa rigetta qualsiasi collegamento tra queste riflessioni e i fatti di cronaca. L’avvocato Liborio Cataliotti sottolinea che si tratta di idee teoriche, senza alcun riferimento diretto all’omicidio.
Nonostante ciò, la Procura di Pavia mantiene la tesi di una violenza prolungata, con colpi ripetuti anche quando la vittima non poteva più difendersi. Questo quadro rafforza il confronto, soprattutto a livello narrativo, con le parole espresse nel forum.
Il 6 maggio Andrea Sempio sarà convocato per l’interrogatorio dai magistrati, ma ha anticipato che si avvarrà della facoltà di non rispondere. Il significato di quel messaggio resta ora nelle mani degli inquirenti e, eventualmente, della giustizia.
