Garlasco, dichiarazioni dei legali della famiglia Cappa sulle voci di un esposto News

Garlasco, dichiarazioni dei legali della famiglia Cappa sulle voci di un esposto

A vent'anni di distanza dal delitto di Garlasco, le indagini continuano a suscitare dibattiti e a generare nuove narrazioni mediatiche e legali. Recentemente, l'attenzione si è focalizzata su una notizia che ha circolato rapidamente tra le agenzie di stampa, prima di essere fermamente smentita dai diretti interessati. Ancora una volta, al centro della vicenda troviamo i familiari di Chiara Poggi, in particolare la famiglia Cappa.

Il 18 marzo, secondo l'agenzia Ansa, la Procura di Milano avrebbe aperto un fascicolo, attualmente contro ignoti, per diffamazione aggravata basato su un esposto presentato dalla famiglia Cappa, supportato da registrazioni audio, che suggerirebbe interferenze nella nuova inchiesta condotta dalla Procura di Pavia. Questo documento, che includerebbe diversi nomi e possibili reati, sarebbe stato esaminato dal procuratore Antonio Pansa, già coinvolto in numerose denunce presentate dai familiari.

Garlasco Cappa

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Poche ore dopo la diffusione di questa notizia, gli avvocati Antonio Marino e Gabriele Casartelli, rappresentanti legali della famiglia Cappa, hanno categoricamente negato l'esistenza di qualsiasi esposto. In una nota ufficiale hanno comunicato: "In relazione alla notizia Ansa, pubblicata ieri, che segnalava l'apertura di un fascicolo presso la Procura di Milano a seguito di un presunto esposto della famiglia Cappa, corredato da audio e relativo ad interferenze nelle indagini della Procura di Pavia, comunichiamo che, ad oggi, nessun componente della famiglia Cappa ha mai formalizzato alcun esposto-denuncia, né tantomeno depositato alcun audio. Si tratta, quindi, di una notizia priva di fondamento".

Garlasco Cappa

La situazione si complica ulteriormente. Non è chiaro se la smentita riguardi solo la notizia dell'esposto o se includa anche altri elementi emersi negli ultimi mesi, come le numerose denunce presentate dalla famiglia Cappa contro giornalisti e personaggi televisivi. Questo aspetto rimane incerto e continua a alimentare un clima di incertezza attorno a un'indagine che, a distanza di anni, non smette di evolversi.

Nel frattempo, l'inchiesta della Procura di Pavia prosegue. Da oltre un anno, questa nuova indagine ha visto Andrea Sempio indagato per la terza volta, mentre continuano ad emergere nuovi elementi e testimonianze. Uno degli episodi più recenti è avvenuto il 14 maggio, quando i carabinieri del Nucleo investigativo di Milano hanno condotto un'ispezione in un canale a Tromello, basandosi sulle dichiarazioni di un testimone che, nei giorni successivi al delitto, avrebbe visto una delle cugine della vittima gettare un oggetto nel torrente. Nonostante le ricerche approfondite, anche con l'ausilio dei vigili del fuoco, non sono stati trovati elementi utili alle indagini.

Nonostante tutto, resta un dato di fatto: le sorelle Cappa non sono mai state indagate, né all'epoca dei fatti né durante i successivi sviluppi investigativi. Questo elemento aggiunge delicatezza al racconto mediatico della vicenda, che si intreccia con le tensioni emerse negli ultimi giorni.

Mentre le indagini continuano e le versioni si contrappongono, il caso Garlasco persiste in un delicato equilibrio tra giustizia, informazione e narrazioni spesso controverse. E sembra che, almeno per ora, la conclusione sia ancora lontana.

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