L'azione si è svolta in una zona delicata, la Search and Rescue (SAR) di competenza greca, aumentando così la complessità della questione sotto il profilo del diritto internazionale e delle relazioni diplomatiche.
Secondo quanto riferito dagli avvocati, le navi stavano tentando di raggiungere Creta a causa del maltempo, quando sono state raggiunte dalle unità israeliane e bloccate. Attualmente, gli attivisti sono diretti verso il porto di Ashdod, in Israele, dove sono attesi entro due giorni.
La risposta della flottiglia non si è fatta attendere, definendo quanto accaduto un'escalation senza precedenti. Gli organizzatori hanno parlato di un vero e proprio "rapimento di civili nel cuore del Mediterraneo", accusando le autorità israeliane di un'azione paragonabile a un atto di pirateria.