Cronaca

Ferrero nel terremoto: altri due prodotti ritirati dal mercato: se li avete non li mangiate

Una delle aziende più grandi e storiche a livello internazionale presente sul nostro territorio è quella della Ferrero, fondata da Pietro Ferrero, il fratello Giovanni Ferrero e dalla moglie Piera Cillario nel 1946 ad Alba ( provincia di Cuneo). La holding sin dal 1973 ha sede legale, domicilio fiscale e amministrativo a Findel di Sandweiler in Lussemburgo, dove nel 2019 è stata inaugurata la nuova sede centrale. Di recente l’azienda si è trovata ad affrontare una brutta questione riguardo alcuni prodotti tra i più importanti e di consumo dagli individui.

Nel lontano 1942, Pietro fondatore dell’azienda, sperimenta la creazione di una nuova crema a gusto Gianduia,  inventata a Torino ad inizio ‘800, che utilizzava le nocciole, a seguito del blocco preposto da Napoleone Bonaparte e rimasti in vigore fino al 1813.  Nel 1946, l’uomo ,inventa una crema a base di nocciole e la chiama Pasta Gianduja divenendo un prodotto molto apprezzato dai consumatori ed economico.

Nel 64, dopo la morte di Pietro, a crema di nocciole Supercrema, che era stata introdotta sul mercato nel 1951, cambia forma, densità e colore e prende il nome del famoso prodotto amato da grandi e piccini chiamato Nutella. Il prodotto accresce il livello della produttività dell’azienda venendo consumato non solo in Europa ma anche in tutto il resto del mondo.

Oggi i prodotti in commercio dell’azienda hanno conquistato il mercato italiano dell’industria dolciaria e nel corso degli anni, l’azienda ha intensificato il suo livello di business introducendo altri prodotti  oltre a quelli a base di cioccolato: brioche, merendine, caramelle, e bevande. Inoltre, nel 2019 è stata immessa sul mercato la linea di gelati Kinder.

Di recente, però, l’azienda è stata coinvolta in una brutta situazione che ha portato al ritiro di alcuni prodotti da parte del Ministero della Salute per sospetta contaminazione.

L’azienda Ferrero, nonostante i suoi prodotti rivelati i migliori di tutte le aziende dolciarie d’Italia, ha dovuto subire un grande stop per via della contaminazione di alcuni prodotti che ha portato a diverse intossicazioni alimentari di circa 150 individui connessi con l’utilizzo dei prodotti Ferrero. 

Un caso sospetto è avvenuto proprio a Ravenna, dove un bimbo è stato ricoverato per intossicazione alimentare. I medici, infatti, dopo averlo visitato hanno confermato la diagnosi di salmonellosi. Il bimbo in questione aveva mangiato un ovetto della serie Kinder Sorpresa x6 Pulcini, immediatamente sequestrata dai carabinieri, che li hanno poi consegnati ai colleghi del Nucleo Antisofisticazione (NAS).

Il giorno 8 Aprile, l’azienda Ferrero ha annunciato il ritiro di alcuni prodotti per sospetta contaminazione da salmonella. 

Il richiamo del mercato è stato esteso anche per altri prodotti italiani, tra questi vi sono

Kinder Sorpresa T6 Pulcini

Kinder Sorpresa Maxi 100g Puffi e Miraculous.

Peluche coniglio Mini Max contenente Kinder Schoko Bons (peso 46g), tutti i lotti, prodotti nello stabilimento Ferrero di Arlon (Belgio); marchio di identificazione dello stabilimento 03;Z

Kinder Happy Moments (peso 162gr), lotti L326RGF e L347RGF; marchio di identificazione dello stabilimento IT 0445 31 60 618.