Con l'avvicinarsi della Pasqua, emergono aggiornamenti significativi riguardo la famiglia che ha trascorso mesi in un casolare isolato nel bosco. La vicenda ha suscitato grande interesse pubblico, coinvolgendo decisioni giudiziarie e azioni dei servizi sociali, mentre i genitori cercavano di ristabilire un certo equilibrio familiare.
Il 20 novembre, per ordine del Tribunale dell'Aquila, i bambini furono trasferiti in una struttura protetta a Vasto. Inizialmente accompagnati dalla madre, questa fu poi allontanata il 6 marzo. Durante la separazione, Catherine ha mantenuto i contatti con i figli tramite videochiamate, culminando in un incontro di cinque ore all'inizio di aprile.
"Decisione presa, il padre ha firmato": cambiamenti e prospettive per la famiglia nel bosco
Recentemente, Nathan Trevallion, il padre, ha firmato un contratto per il comodato d'uso gratuito di un'abitazione offerta dal Comune di Palmoli. Questa casa, immersa nel verde e dotata di pannelli fotovoltaici e termoconvettori, si compone di tre locali con cucina a vista e bagno.
La nuova residenza si trova vicino al vecchio casolare, simbolo della loro scelta di vita. Tuttavia, Trevallion ha espresso l'intenzione di trasferirsi definitivamente solo quando sarà possibile riunire tutta la famiglia. Il vero obiettivo rimane quindi il ricongiungimento, più che il semplice cambio di residenza.
Nonostante l'offerta di un bed and breakfast per due mesi da parte del ristoratore Armando Carusi, Trevallion non si è trasferito, preferendo attendere la possibilità di un riavvicinamento definitivo. Carusi, insieme al sindaco Giuseppe Masciulli e a Nathan, ha visitato la nuova casa, descrivendola come 'stupenda e isolata, vicina al bosco e a soli 10 minuti dal loro casolare'.
Il comodato durerà due anni, periodo durante il quale la famiglia potrà lavorare anche sul vecchio casolare, ancora centrale nel loro progetto di vita rurale. L'adeguamento di quest'ultimo è cruciale per il ricongiungimento definitivo, un obiettivo che ora sembra più vicino.