In Italia, la scabbia sta vivendo una preoccupante recrudescenza, con un notevole incremento di casi che ha riportato l'attenzione su questa malattia della pelle. Questo parassita, noto per causare un intenso prurito, sta trovando terreno fertile soprattutto in ambienti sensibili come scuole e strutture sanitarie, dove il contagio si diffonde rapidamente.
Una delle ragioni principali di questa diffusione è l'accessibilità limitata ai trattamenti. In Italia, infatti, i farmaci per curare la scabbia non sono coperti dal Servizio sanitario nazionale e i costi possono variare tra 80 e 250 euro. Questo alto costo fa sì che molti, soprattutto chi vive in condizioni economiche e igieniche precarie, non possano permettersi le cure necessarie. Tra questi vi sono numerosi senzatetto e immigrati in condizioni di clandestinità, spesso dimenticati dalle statistiche ufficiali.

Scabbia, casi aumentati del 750% in una regione italiana. Gli esperti: “Da cosa dipende”
Il Lazio è la regione dove l'aumento dei casi ha raggiunto proporzioni allarmanti, con un incremento del 750% negli ultimi cinque anni. I focolai sono stati rilevati in vari contesti, inclusi asili nido e ospedali, e hanno suscitato grande preoccupazione tra la comunità medica e le autorità sanitarie.
Secondo Fabio Arcangeli, presidente della “World health academy of dermatology and pediatrics”, i fattori di questa escalation includono flussi migratori intensi, resistenze ai farmaci e l'uso improprio delle terapie, spesso interrotte a causa dei loro elevati costi. La scabbia colpisce prevalentemente i bambini sotto i 14 anni e gli adulti tra i 18 e i 44 anni.

La situazione è stata confermata dai dati clinici del 2024, che hanno mostrato un picco di casi tra i minori trattati all'ospedale pediatrico Bambino Gesù e un aumento di segnalazioni nelle scuole della capitale. L'Istituto Spallanzani ha analizzato l'andamento regionale, notando un aumento costante dei focolai di scabbia, soprattutto in strutture di lunga degenza.
