Le preoccupazioni ci consumano
Ci sono mattine in cui, improvvisamente, ti ritrovi nuove rughe e capelli grigi. Segni profondi, capelli spessi e ispidi. Hanno smesso di chiedermi la carta d’identità dalla settimana successiva al parto. Mia figlia è emersa dal mio corpo ed immediatamente ho sviluppato una ragnatela di rughe sotto gli occhi, dovute non solo alla stanchezza ma anche alla preoccupazione. L’ansia mette a dura prova il corpo e i genitori ne sono continuamente afflitti. Un incessante flusso di preoccupazioni attraversa il nostro cervello. La sindrome della morte improvvisa del lattante (o morte in culla). Una caduta dalle scale. L’ ingestione accidentale di prodotti per la pulizia. L’eventualità che sbattano la testa contro gli spigoli. Assistere alla scena in cui nostro figlio ha QUASI sbattuto la testa contro uno spigolo. Il pensiero che i nostri figli possano subire un danno, fare tardi la notte, frequentare le persone sbagliate, non sposare la persona giusta… Le nostre disgraziate cellule esplodono per lo stress.
I genitori sono così stanchi che a volte si lasciano cadere a terra con il viso premuto contro il tappeto. Adesso sapete perché.
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