Dal 2009, anno dell'ultima revisione UE sulle aree senza fumo, l'industria del tabacco ha ampliato notevolmente la sua offerta, introducendo prodotti come sigarette elettroniche aromatizzate che, nonostante la loro popolarità tra i giovani, rilasciano sostanze tossiche. L'UE si impegna quindi a contrastare questa tendenza per una maggiore tutela della salute pubblica.

In Italia, città come Milano hanno già adottato iniziative simili, proibendo il fumo in luoghi pubblici aperti come fermate dei trasporti, parchi e aree sportive fin dal 2021, sebbene le multe sino ad ora siano state poche. Dal 2025, Milano prevede di estendere il divieto a tutte le aree pubbliche aperte, intensificando così l'efficacia di tali misure e la consapevolezza cittadina.