Cronaca

Colpo di mortaio russo sui civili durante l'evacuazione: "Otto morti, due bambini". Distrutta una famiglia

  • L'esercito di Putin apre il fuoco vicino a un checkpoint durante l'evacuazione della città nei dintorni di Kiev
  • L'esercito di Putin apre il fuoco vicino a un checkpoint durante l'evacuazione della città nei dintorni di Kiev: i fotografi dell'Associated Press, Diego Herrera Carcedo e Andriy Dubchak, hanno immortalato quanto è avvenuto. "Le truppe russe colpiscono di proposito i civili che cercano di uscire - dice Dubchak - Questo non è un esercito, sono solo assassini".

    I trolley, gli zaini, la gabbietta in plastica di un animale domestico. È tutto rimasto sull’asfalto accanto ai loro corpi straziati. Stavano fuggendo dopo l’invasione russa quando un colpo di mortaio, è esploso a pochi passi da loro, mentre cercavano di abbandonare Irpin, nella regione di Kiev, durante l’evacuazione. Papà, mamma e due figli, un maschio e una femmina, centrati in pieno.

    Sono morti in tre, secondo quanto testimoniato dalle foto scattate dai reporter dell’Associated Press, Diego Herrera Carcedo e Andriy Dubchak, e come riporta anche l’inviata del New York Times, Lynsey Addario.

    Gli scatti di Carcedo e Dubchak, che decidiamo di pubblicare perché testimoniano in maniera plastica quanto avvenuto a Irpin, mostrano i corpi stesi a terra in strada e sul marciapiede, vicino ai bagagli.

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