Ciclone Harry, onde alte fino a 9 metri: scatta nuova allerta rossa News

Ciclone Harry, onde alte fino a 9 metri: scatta nuova allerta rossa

In questi giorni, la Sicilia è stata colpita dal ciclone Harry, che ha scatenato paura tra gli abitanti. Le riprese fatte dai cittadini mostrano onde alte fino a 10 metri che hanno investito la costa, simbolo di una vera e propria calamità naturale.

Questi fenomeni sono contraddistinti da venti forti, precipitazioni abbondanti e un rapido deterioramento delle condizioni meteorologiche, che mettono a dura prova aree già vulnerabili dal punto di vista idrogeologico. Anche Harry ha avuto un effetto immediato, richiedendo una vigilanza costante da parte delle autorità.

Il ciclone ha causato problemi diffusi come allagamenti e interruzioni delle strade, complicando i trasporti. Si sono verificati danni a strutture e infrastrutture e la gente è stata esortata a rimanere molto cauta. Questi eventi dimostrano l'impatto significativo del clima estremo sulla vita di tutti i giorni e sulla sicurezza comunitaria.

È stato fondamentale l'intervento della Protezione Civile e dei servizi d'emergenza, che hanno coordinato le operazioni di soccorso e assistito le persone colpite. Queste azioni hanno mirato a rendere sicure le zone più pericolose, a ripristinare i servizi fondamentali e a aiutare coloro che hanno avuto danni.

Una reazione rapida ha aiutato a mitigare le conseguenze più gravi. Dal punto di vista climatico, Harry fa parte di una tendenza di eventi sempre più frequenti e potenti, legati ai cambiamenti climatici. Intanto, la situazione peggiora ora dopo ora. Le autorità locali hanno emesso un'allerta rossa, avvisando: "State lontani dalla costa". Seguono ulteriori dettagli nell'articolo seguente.

Il clima in Italia è diviso tra eventi opposti e straordinari. Nel Nord, il cielo limpido e l'assenza di luce lunare hanno permesso di osservare una rara aurora boreale sulle montagne delle Dolomiti e altre zone alpine. Nel Sud, la furia del ciclone Harry ha provocato onde altissime lungo le coste siciliane.

La tempesta ha creato grande allarme in Sicilia, dove la popolazione è in preda al panico. Harry, così nominato dall'Università di Berlino, non è classificato come un mediacane ma piuttosto come un ciclone particolarmente intenso e duraturo.

Tommaso Torrigiani, meteorologo del Consorzio Lamma-Cnr, spiega che la perturbazione è alimentata da una corrente atlantica che ha portato aria calda e umida dal Nord Africa, provocando venti fino a 120 km/h. Questi hanno generato onde eccezionali, come confermato dalle misure a Catania che hanno registrato un'onda massima di 9,71 metri.

Data la gravità della situazione, la Protezione Civile ha emesso un'allerta rossa per la Sicilia, la Calabria e la Sardegna, con la chiusura delle scuole in numerosi municipi.

I danni sono stati significativi: in Calabria il mare ha distrutto una parte del lungomare a Melito Porto Salvo, mentre a Mazzeo di Taormina le onde hanno demolito un muro di contenimento. Scene che dimostrano la potenza di un evento meteorologico destinato a lasciare una traccia indelebile.

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