L’influencer 33enne spiega le differenti esperienze avute

Leone, il primogenito, è nato negli States tre anni fa, la bionda mette i due parti a confronto.

Chiara Ferragni parla anche della sua attuale alimentazione: “Sto allattando e quindi mangio tutto quello che mi sento di mangiare e penso sia giusto così, poi quando finirò di allattare cercherò di mangiare un po’ più healthy”.

La moglie di Fedez riesce pure a riposare, nonostante la figlia neonata: “Per ora è molto brava di notte ma la svegliamo comunque ogni 3/4 ore se non si sveglia da sola per le poppate. Ho anche una nanny bravissima ad aiutarmi”.

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E il post partum?

Il parto per avere Vittoria la fashion blogger lo definisce ‘lampo’: “E’ durato 4 ore: dalle prime contrazioni a quando l’ho stretta a me”. Qualcuno le chiede se dopo Leo abbia sofferto di depressione post partum: “No, ma con Leo ho sofferto molto di baby blues, cioè cambi di umore continui nei primi mesi e paura/ansia di non essere in grado di prendermi cura di lui al massimo e di essere una brava mamma. Per fortuna sono sensazioni che piano piano sono riuscita a combattere. Il post partum è un periodo emotivamente e fisicamente molto difficile per la maggior parte delle neo mamme. Non abbiate paura di chiedere aiuto”.

Chiara Ferragni parla anche della sua attuale alimentazione: “Sto allattando e quindi mangio tutto quello che mi sento di mangiare e penso sia giusto così, poi quando finirò di allattare cercherò di mangiare un po’ più healthy”.

La moglie di Fedez riesce pure a riposare, nonostante la figlia neonata: “Per ora è molto brava di notte ma la svegliamo comunque ogni 3/4 ore se non si sveglia da sola per le poppate. Ho anche una nanny bravissima ad aiutarmi”.

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La secondogenita Vittoria

In Italia è andata decisamente meglio: “Il parto in Italia è stato invece meraviglioso, è partito con delle contrazioni spontanee, avevo l’ansia di dover fare l’induzione invece per fortuna è partito naturalmente ed è stato molto molto veloce, in più avevo un team di medici di cui mi fidavo ciecamente. Sono stati carinissimi a farmi sentire a mio agio e l’epidurale è stata fantastica perché è molto più leggera e il parto è durato solo 4 ore e mezzo, quindi bellissimo. Alla fine ho un ricordo migliore del parto con Vittoria perché molto più semplice e senza paure e brutte sorprese”.

E il post partum?

Il parto per avere Vittoria la fashion blogger lo definisce ‘lampo’: “E’ durato 4 ore: dalle prime contrazioni a quando l’ho stretta a me”. Qualcuno le chiede se dopo Leo abbia sofferto di depressione post partum: “No, ma con Leo ho sofferto molto di baby blues, cioè cambi di umore continui nei primi mesi e paura/ansia di non essere in grado di prendermi cura di lui al massimo e di essere una brava mamma. Per fortuna sono sensazioni che piano piano sono riuscita a combattere. Il post partum è un periodo emotivamente e fisicamente molto difficile per la maggior parte delle neo mamme. Non abbiate paura di chiedere aiuto”.

Chiara Ferragni parla anche della sua attuale alimentazione: “Sto allattando e quindi mangio tutto quello che mi sento di mangiare e penso sia giusto così, poi quando finirò di allattare cercherò di mangiare un po’ più healthy”.

La moglie di Fedez riesce pure a riposare, nonostante la figlia neonata: “Per ora è molto brava di notte ma la svegliamo comunque ogni 3/4 ore se non si sveglia da sola per le poppate. Ho anche una nanny bravissima ad aiutarmi”.

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I fan vogliono sapere se si sia trovata meglio a partorire in America o in Italia. Chiara, schietta e diretta, come sempre, risponde senza alcun problema. “Esperienze molto diverse perché con Leo ho avuto un problema e si era deciso subito che non avrei partorito oltre la 37 esima settimana e quindi ho fatto l'induzione che è durata 23 ore”, racconta. Il problema di cui fa menzione è l’invecchiamento precoce della placenta e poco liquido amniotico a partire dalla 32esima settimana. Con Vittoria tutto questo non è accaduto.

La secondogenita Vittoria

In Italia è andata decisamente meglio: “Il parto in Italia è stato invece meraviglioso, è partito con delle contrazioni spontanee, avevo l’ansia di dover fare l’induzione invece per fortuna è partito naturalmente ed è stato molto molto veloce, in più avevo un team di medici di cui mi fidavo ciecamente. Sono stati carinissimi a farmi sentire a mio agio e l’epidurale è stata fantastica perché è molto più leggera e il parto è durato solo 4 ore e mezzo, quindi bellissimo. Alla fine ho un ricordo migliore del parto con Vittoria perché molto più semplice e senza paure e brutte sorprese”.

E il post partum?

Il parto per avere Vittoria la fashion blogger lo definisce ‘lampo’: “E’ durato 4 ore: dalle prime contrazioni a quando l’ho stretta a me”. Qualcuno le chiede se dopo Leo abbia sofferto di depressione post partum: “No, ma con Leo ho sofferto molto di baby blues, cioè cambi di umore continui nei primi mesi e paura/ansia di non essere in grado di prendermi cura di lui al massimo e di essere una brava mamma. Per fortuna sono sensazioni che piano piano sono riuscita a combattere. Il post partum è un periodo emotivamente e fisicamente molto difficile per la maggior parte delle neo mamme. Non abbiate paura di chiedere aiuto”.

Chiara Ferragni parla anche della sua attuale alimentazione: “Sto allattando e quindi mangio tutto quello che mi sento di mangiare e penso sia giusto così, poi quando finirò di allattare cercherò di mangiare un po’ più healthy”.

La moglie di Fedez riesce pure a riposare, nonostante la figlia neonata: “Per ora è molto brava di notte ma la svegliamo comunque ogni 3/4 ore se non si sveglia da sola per le poppate. Ho anche una nanny bravissima ad aiutarmi”.

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L'esperienza migliore

Chiara Ferragni risponde alle domande dei follower sul social. Dopo la nascita della figlia Vittoria lo scorso 23 marzo a Milano l’influencer 33enne non ha dubbi: “Partorire in Italia è meglio degli Usa”. Leone, il primogenito di 3 anni, è nato negli States: la bionda mette a confronto le due diverse esperienze avute.

I fan vogliono sapere se si sia trovata meglio a partorire in America o in Italia. Chiara, schietta e diretta, come sempre, risponde senza alcun problema. “Esperienze molto diverse perché con Leo ho avuto un problema e si era deciso subito che non avrei partorito oltre la 37 esima settimana e quindi ho fatto l'induzione che è durata 23 ore”, racconta. Il problema di cui fa menzione è l’invecchiamento precoce della placenta e poco liquido amniotico a partire dalla 32esima settimana. Con Vittoria tutto questo non è accaduto.

La secondogenita Vittoria

In Italia è andata decisamente meglio: “Il parto in Italia è stato invece meraviglioso, è partito con delle contrazioni spontanee, avevo l’ansia di dover fare l’induzione invece per fortuna è partito naturalmente ed è stato molto molto veloce, in più avevo un team di medici di cui mi fidavo ciecamente. Sono stati carinissimi a farmi sentire a mio agio e l’epidurale è stata fantastica perché è molto più leggera e il parto è durato solo 4 ore e mezzo, quindi bellissimo. Alla fine ho un ricordo migliore del parto con Vittoria perché molto più semplice e senza paure e brutte sorprese”.

E il post partum?

Il parto per avere Vittoria la fashion blogger lo definisce ‘lampo’: “E’ durato 4 ore: dalle prime contrazioni a quando l’ho stretta a me”. Qualcuno le chiede se dopo Leo abbia sofferto di depressione post partum: “No, ma con Leo ho sofferto molto di baby blues, cioè cambi di umore continui nei primi mesi e paura/ansia di non essere in grado di prendermi cura di lui al massimo e di essere una brava mamma. Per fortuna sono sensazioni che piano piano sono riuscita a combattere. Il post partum è un periodo emotivamente e fisicamente molto difficile per la maggior parte delle neo mamme. Non abbiate paura di chiedere aiuto”.

Chiara Ferragni parla anche della sua attuale alimentazione: “Sto allattando e quindi mangio tutto quello che mi sento di mangiare e penso sia giusto così, poi quando finirò di allattare cercherò di mangiare un po’ più healthy”.

La moglie di Fedez riesce pure a riposare, nonostante la figlia neonata: “Per ora è molto brava di notte ma la svegliamo comunque ogni 3/4 ore se non si sveglia da sola per le poppate. Ho anche una nanny bravissima ad aiutarmi”.

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