Cronaca

Centomila persone intrappolate a Mariupol, i russi hanno sequestrato un convoglio umanitario.

  • La Russia avverte: "Useremo le armi atomiche solo se la nostra esistenza sarà minacciata".
  • Centomila persone sono rimaste intrappolate nella città di Mariupol stretta d'assedio, e affrontano la fame sotto costanti bombardamenti russi. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che ha fatto appello per il rilascio di un convoglio umanitario catturato dalle forze russe. Zelensky ha rinnovato il suo appello per corridoi umanitari sicuri, e ha detto che i civili stanno affrontando "condizioni disumane" in un "assedio totale senza cibo, né acqua, né medicine".

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che le forze russe non solo hanno bloccato un convoglio umanitario che cercava di raggiungere l'assediata città di Mariupol con rifornimenti, ma hanno catturato alcuni dei soccorritori e degli autisti di autobus.

    "Non è il modo in cui dovrebbe agire una potenza nucleare responsabile": è la reazione del Pentagono al commento del portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, secondo cui la Russia utilizzerà le proprie armi nucleari se vedrà "la sua stessa esistenza minacciata".

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