Sotto un cielo scuro e minaccioso, il panorama completamente coperto di neve si presentava avvolto in un silenzio quasi surreale. La neve fungeva da sfondo per una giornata qualunque, popolata dalle solite corse a scuola e dalle piccole routine quotidiane spesso ignorate. In questo contesto invernale,
Un ragazzino di 11 anni aspettava il bus per andare a scuola, sicuro di aver rispettato tutte le regole. Vestito adeguatamente contro il freddo intenso, non avrebbe mai immaginato cosa stava per succedere. Una volta arrivato il bus, il piccolo è salito con la solita disinvoltura.
Ma un normale controllo ha rapidamente scatenato un'inaspettata tensione, quando si è scoperto che il suo biglietto aveva perso validità da poco. L'atmosfera si è fatta tesa mentre l'autista prendeva una decisione shock.
Nonostante l'età minore del passeggero e le sfavorevoli condizioni meteorologiche, il bus ha proseguito il suo percorso, lasciando il bambino da solo in mezzo alla strada innevata. Il giovane studente ha iniziato a camminare sullo strato di neve, tentando disperatamente di raggiungere la sua destinazione, mentre il freddo penetrava i suoi vestiti.
Una vicenda sconvolgente e toccante, quella di un minore lasciato a sé stesso in condizioni estreme.
Secondo le parole dei suoi familiari, quel pomeriggio il bambino 11enne, dopo la scuola, aveva raggiunto la fermata dell'autobus con due compagni, aspettando il ritorno a Vodo di Cadore dove risiede. Il primo bus della linea 30 Calalzo-Cortina non si era fermato, così avevano atteso il successivo, che l'11enne aveva preso alle 16:40.
Qui, il bambino ha mostrato il biglietto comprato all'inizio dell'anno scolastico, che ora risultava non più valido a causa di un aumento del prezzo portato a 10 euro. Oltretutto, un nuovo biglietto sarebbe stato acquistabile solo tramite app o con pagamento elettronico direttamente sul bus, e non in contanti.
Al bambino non è rimasta altra scelta che scendere dall'autobus e tornare a casa a piedi attraversando la neve con temperature che raggiungevano i -3°C. Al suo arrivo, la madre lo ha trovato completamente esausto e infreddolito.
I suoi genitori, dopo averlo visto in quelle condizioni, hanno denunciato l'accaduto e accusato la compagnia Dolomiti Bus di abbandono di minore, inviando una formale segnalazione.
Il caso ha poi attirato l'attenzione di Elisabetta Piccolotti, una deputata del gruppo Avs, che ha presentato un'interrogazione parlamentare, dichiarando: "È assolutamente grave e inaccettabile quanto successo. Un ragazzo di soli 11 anni, dopo essere uscito da scuola, è stato fatto scendere dall'autobus e ha dovuto percorrere sei chilometri a piedi sotto la neve e a temperature sottozero soltanto perché sprovvisto del biglietto da 10 euro richiesto dalla linea 30 Calalzo-Cortina, la cui tariffa è stata aumentata in previsione delle Olimpiadi e Paralimpiadi Milano-Cortina 2026."