Askatasuna, il poliziotto preso a martellate rompe il silenzio: la sua versione News

Askatasuna, il poliziotto preso a martellate rompe il silenzio: la sua versione

Una marcia che aveva ricevuto autorizzazioni ufficiali e che era stata annunciata come non violenta, si è trasformata in poco tempo in uno degli episodi più critici degli ultimi tempi a Torino. Le scene, diffuse in rete, hanno documentato episodi di violenza estrema, inclusa l'aggressione a un agente che è stato circondato e colpito. A giorni di distanza, l'agente ha condiviso la sua esperienza personale attraverso un video rilasciato dalla Polizia di Stato, che offre una nuova prospettiva sugli eventi avvenuti durante la dimostrazione per Askatasuna.

La manifestazione si transforma: "Un'accelerazione improvvisa della violenza"

Alessandro Calista, l'agente ferito negli scontri, parla nel video pubblicato dalla Polizia di Stato descrivendo una realtà ben diversa da quella prevista. «Si supponeva fosse una manifestazione pacifica, ma si è rivelata estremamente violenta», racconta. Egli indica che la situazione è degenerata velocemente, con un aumento progressivo di aggressioni contro il personale incaricato della sicurezza pubblica.

L'agente illustra di aver inizialmente provato pressione ma di essere riuscito a reagire grazie al training ricevuto: «Penso che chiunque avrebbe avuto paura, ma con tutti gli allenamenti che abbiamo svolto sono stato capace di gestire la situazione nel migliore dei modi». Questa testimonianza mette in luce il livello di tensione vissuto e la rapida trasformazione della marcia.

Tags
askatasunapoliziottomartellatesilenzioversionerompe