La ricerca di Sarah e Alisya Di Giacinto, due sorelle di 12 e 16 anni, continua incessantemente. Le ragazze sono scomparse sabato scorso dalla comunità educativa Ofh Hope di Civitella Alfedena, in provincia dell’Aquila. Dopo sei giorni di assenza, Valentina D’Acunto, la madre, ha rinnovato il suo appello affinché le figlie si facciano sentire e confermino di essere in salute.
Valentina, 39 anni e originaria di Minturno, ha trasmesso un messaggio audio attraverso il suo avvocato, Enrico Mastantuono, esprimendo la sua preoccupazione e la speranza di riabbracciare presto le figlie.
L’appello commovente della madre
Nel suo messaggio, Valentina ha chiesto a Sarah e Alisya di comunicare con la famiglia, assicurando che qualsiasi problema può essere risolto insieme. Ha sottolineato di non essere arrabbiata e ha ribadito che la sua priorità è la loro sicurezza.
«Vi prego di contattarci. Non sono arrabbiata, ricordatevi che possiamo risolvere tutto, ma dobbiamo farlo insieme. Vi sto aspettando», ha detto nel messaggio. Ha anche sottolineato l’importanza che hanno per lei, invitandole a tornare a casa o almeno a dare notizie.
Le indagini in corso
La Procura di Sulmona sta indagando sulla scomparsa, ipotizzando il reato di sottrazione di minori. I carabinieri di Castel di Sangro, sotto la guida del sostituto procuratore Stefano Iafolla e la supervisione del procuratore Luciano D’Angelo, stanno conducendo le indagini.
Le ricerche, coordinate dalla Prefettura, si sono estese a livello nazionale e includono l'impiego di unità cinofile. Recentemente, sono state eseguite perquisizioni nella struttura che ospitava le ragazze dal 2024, concentrandosi sulle loro stanze e sugli spazi comuni per raccogliere indizi sui loro movimenti prima della scomparsa.
L’intervento della garante per l’infanzia
Alessandra De Febis, garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Abruzzo, ha fatto un appello alle giovani per incoraggiarle a tornare. Ha evidenziato che qualsiasi problema può essere superato tramite il dialogo.
De Febis ha anche chiesto a chiunque possa essere coinvolto nel loro nascondiglio di aiutare le ragazze a ritornare. Durante una visita alla comunità di Civitella Alfedena, ha dialogato con i responsabili e gli altri ospiti, mantenendo contatti anche con l'associazione Penelope, che si occupa della ricerca di persone scomparse.