Andrea Pucci, noto comico italiano, ha annunciato la sua rinuncia a partecipare come co-conduttore alla terza serata del Festival di Sanremo 2026. Questa decisione è stata presa a seguito di un'ondata di insulti e minacce indirizzate a lui e alla sua famiglia, rendendo l'ambiente insostenibile per la sua partecipazione.
Pucci ha espresso il suo disappunto per la situazione che ha compromesso il suo rapporto di lunga data con il pubblico, descrivendo la situazione come una violazione del 'patto fondamentale' tra lui e i suoi seguaci. Ha ringraziato Carlo Conti e la Rai per l'opportunità che, secondo lui, avrebbe dovuto essere una celebrazione piuttosto che un campo di battaglia.

La vicenda ha scatenato anche un dibattito politico, con interventi da parte della presidente del Consiglio Giorgia Meloni e di Matteo Salvini. Meloni ha criticato la pressione ideologica e il clima di intimidazione, mentre Salvini ha espresso il suo sostegno a Pucci, celebrando la libertà di pensiero.
Pucci, riflettendo sulle sue ragioni personali e sull'impatto dell'incidente sulla sua vita, ha sottolineato che, a 61 anni, non si sente in grado di affrontare una battaglia intellettuale così sbilanciata. Ha concluso ringraziando coloro che hanno supportato la sua partecipazione a Sanremo e ha invitato il pubblico a seguirlo nei suoi spettacoli teatrali, ribadendo il suo impegno a portare sorrisi senza odiare nessuno.
La controversia è emersa in seguito alle decisioni di Carlo Conti di annunciare i co-conduttori per l'edizione 2026, che hanno suscitato reazioni immediate e intense sui social media, culminando con un'interrogazione parlamentare da parte del Pd in merito alla scelta di Pucci, considerato divisivo e non in linea con i valori promossi dalla Rai.